Occhio alle etichette


Occhio alle etichette
Se è vero il vecchio detto cinese secondo il quale siamo ciò che mangiamo, vale la pena di sapere che cosa stiamo consumando e quindi dare un occhio alle etichette. Quasi nessuno, se non per problemi di intolleranza, perde tempo a leggere le etichette alimentari: dovrebbe invece essere una buona abitudine in fase di acquisto, per controllare la presenza di additivi, conservanti, coloranti, edulcoranti e altri eccipienti che, pur non essendo dannosi, sono comunque di origine industriale.
Mangiar bene per vivere bene. Lo diceva persino Platone, migliaia di anni fa, mentre oggi sembra essersi persa, nella società moderna occidentale, la cultura del buon cibo, del mangiare come nutrimento per corpo e per l’anima, del nutrirsi consapevolmente. Medici e consumatori, per una volta, sono d’accordo: mangiare bene, inteso come avere una dieta variegata, povera di grassi ma ricca di acqua e fibre vegetali, aiuta a sentirsi meglio dal punto di vista fisico e psicologico, con una serie di ricadute benefiche sulla vita di tutti i giorni e sulle attività sociali (lavorative e familiari).

La scelta degli ingredienti con i quali prepariamo le pietanze è fondamentale nella nostra dieta, perché è il modo migliore per tenere sotto controllo il contenuto di ciò che mangiamo. Recandosi al supermercato, si viene letteralmente travolti da prodotti alimentari di tutti i tipi, ed è facile restare confusi davanti a tanta varietà. Come scegliere e, soprattutto, come scegliere bene? Un detto dice che sarebbe utile essere accompagnati a fare la spesa dalla propria nonna: tutto ciò che non riconosce come cibo, di cui non capisce gli ingredienti, che riporta in confezione la scritta “fa bene alla salute”, dovrebbe essere scartato. Consigli difficilmente applicabili nella realtà, ma sensati: non scegliere generi alimentari preconfezionati, fuori stagione (ovvero coltivati in serra), con data di scadenza troppo lontana (contengono conservanti), con una lista di ingredienti non chiara, con un aspetto poco “sano”.

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I prodotti da agricoltura biologica sono ottenuti senza l’ausilio di prodotti chimici come antiparassitari e concimi, nel rispetto della natura e delle biodiversità. Gli alimenti sono più sani, naturali e genuini, e sono prodotti nel rispetto dell’ambiente e del terreno. Un consiglio per mangiare bene e sano, quindi, è orientarsi verso i prodotti biologici e integrali, che non contengono tossine, sostanze chimiche e antibiotici. Ciò non significa che i prodotti biologici siano privi al 100% di elementi chimici, in quanto anche l’agricoltura biologica deve garantire al consumatore l’assenza di batteri e parassiti; tuttavia, il cibo biologico è più sicuro e più controllato.

Un ennesimo consiglio alimentare per mangiare correttamente è cercare di incentivare i prodotti a Km zero e la dieta tipica delle nostre zone, ovvero la dieta mediterranea, invidiata e imitata in tutto il mondo. Pasta, pane, olio extravergine d’oliva, pomodoro fresco, basilico e, naturalmente, la famosa pizza. Anche se è bene non eccedere con i carboidrati, la pizza rappresenta un piatto sano, gustoso, completo e nutriente, soprattutto se le materie prime con cui è preparata sono di origine locale e genuina. Mangiare bene a Roma, la Città Eterna capitale della gastronomia tipica italiana, non è difficile se si conoscono i locali giusti, che utilizzano forni a legna e producono in proprio pane e pizza.

I cereali sono prodotti sani e naturali e la dieta dovrebbe abbondarne, in quanto contengono sostanze antiossidanti, regolarizzanti della flora intestinale, agenti disintossicanti, vitamine e proteine utili al metabolismo energetico. Perché quindi non introdurli anche nella pizza? L’impasto della pizza ai 4 malti viene lavorato per ben 72 ore e contiene grano tenero, segale, orzo e mais, che formano un raro ma azzeccato insieme di gusto e benessere assolutamente genuini. A Roma, non sono molti i forni in grado di proporre un prodotto complesso ma sano, sfatando il mito popolare che vuole la pizza calorica e pesante per lo stomaco.

Mangiare sano non serve solo a dimagrire o a perdere massa grassa, anche se solitamente le diete servono a questo. I benefici fisici di una dieta sana e ben progettata comprendono il minor rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e metaboliche, a causa della diminuzione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce delle cellule. Pelle, capelli e unghie saranno i primi a beneficiare delle sostanze presenti nella frutta e verdura fresche; a lungo termine, diminuisce la probabilità di andare incontro a infarto, cancro, ictus o malattie degenerative. In gravidanza e in allattamento è necessario far attenzione nel lavaggio delle verdure, ma un’alimentazione corretta e variegata si riflette positivamente sul bambino.

L’equilibrio psicofisico di un individuo dipende strettamente dalla sua alimentazione. Studi medici hanno dimostrato come popolazioni indigene che per un certo tempo si sono nutrite con una dieta occidentale ricca di grassi e cibi confezionati, abbiano precocemente sviluppato ipertensione, sovrappeso, depressione e resistenza all’insulina (sintomo premonitore del diabete). Ancora a una volta, attenzione a ciò che è scritto sull’etichetta dell’alimento: i grassi idrogenati sono riconosciuti dalla comunità scientifica come direttamente correlati all’insorgenza di problemi cardiovascolari (trombosi, ictus, infarto).
Da qui, la prova medica dell’importanza di una dieta il più possibile priva di cibi industriali ma ricca di carboidrati semplici, fibre e acqua, il detossificante più efficace: piuttosto che recarsi in farmacia in cerca di tisane drenanti, è più sensato bere almeno 2 litri di acqua al giorno, 2 e mezzo in estate.

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